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		<title>Rain never makes flowers sad </title>
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		<dc:rights>Copyright 2008</dc:rights>
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			<title>I genovesi e l'amore per i libri</title>
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			<description>Ieri mattina ho avuto il piacere di partecipare all'assemblea regionale dei soci AIB per la sezione ligure, presso la biblioteca Berio.Ho collaborato ad una piccola rubrica della rivista &quot;vedi anche&quot; per il primo numero del 2008, esperienza che mi ha fatto rinascere un po' di speranza di poter lavorare per quello che mi piace, e per questo ero tra i partecipanti.Oltre ad aver comprato la spilletta con il gattino al bar della biblioteca, per arricchire ovviamente la collezione di donmo,&amp;nbsp; ho potuto visitare la mostra allestita nella sezione conservazione dal titolo &quot;Un libro è per sempre&quot;, ad ingresso gratuito, aperta fino al 27 giugno prossimo, al 5° piano.Emozionante è stata tutta la visita, con la guida magistrale della dott.ssa Laura Malfatto, che ha dato uno sprint a tutta la mia giornata. Ci ha illustrato tutto con tanti particolari, curiosità, con grande precisione e passione. E' come quando sei per un po' di tempo in un paese straniero e d'un tratto trovi uno che parla la tua lingua: c'è qualcosa dentro che pulsa.Non che io sappia parlare altrettanto bene, sia chiaro... ma la lingua è quella.Il pezzo forte, che ha mosso la nascita della mostra, è stata la realizzazione (Franco Cosimo Panini, della collana Biblioteca Impossibile) della copia anastatica dell'Offiziolo Durazzo, un particolarissimo codice rinascimentale entrato nella collezione della Berio per la donazione di Marcello Luigi Durazzo nel 1847.Il codice è bellissimo e molto prezioso. La legatura ha permesso di riconoscere questo libro d'ore in un quadro degli anni venti del Cinquecento, opera del Parmigianino oggi alla National Gallery di Londra.Dalle mani dell'uomo del ritratto a quelle di Durazzo passano tre secoli, sostanzialmente coperti di mistero.Le altre opere della mostra sono pezzi rarissimi, tutti pervenuti alla biblioteca per donazione di privati come già l'Offiziolo.Mi ha commosso sapere che dopo la seconda guerra mondiale, in seguito ai gravi danni subiti dalla biblioteca, tanti genovesi donarono testi preziosi alla Berio, per ricostituire in qualche modo il fondo andato perduto.Tutte le informazioni per la mostra (orari, visite) sono anche qui.</description>
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			<content:encoded><![CDATA[ Ieri mattina ho avuto il piacere di partecipare all'assemblea regionale dei <a href="http://www.csb-scpo.unige.it/aib/"  target='_blank'>soci AIB per la sezione ligure</a>, presso la biblioteca Berio.<br  />Ho collaborato ad una piccola rubrica della rivista "<a href="http://www.csb-scpo.unige.it/aib/vedianche.htm"  target='_blank'>vedi anche</a>" per il primo numero del 2008, esperienza che mi ha fatto rinascere un po' di speranza di poter lavorare per quello che mi piace, e per questo ero tra i partecipanti.<br  />Oltre ad aver comprato la spilletta con il gattino al bar della biblioteca, per arricchire ovviamente la collezione di <a href="http://spiritualseeds.wordpress.com/"  target='_blank'>donmo</a>,  ho potuto visitare la mostra allestita nella <a href="http://www.comune.genova.it/portal/template/viewTemplate?templateId=eaqbcclpv2_layout_mmke3flpve.psml"  target='_blank'>sezione conservazione</a> dal titolo "<b>Un libro è per sempre</b>", ad ingresso gratuito, aperta fino al 27 giugno prossimo, al 5° piano.<br  />Emozionante è stata tutta la visita, con la guida magistrale della dott.ssa Laura Malfatto, che ha dato uno sprint a tutta la mia giornata. Ci ha illustrato tutto con tanti particolari, curiosità, con grande precisione e passione. E' come quando sei per un po' di tempo in un paese straniero e d'un tratto trovi uno che parla la tua lingua: c'è qualcosa dentro che pulsa.<br  />Non che io sappia parlare altrettanto bene, sia chiaro... ma la lingua è quella.<br  />Il pezzo forte, che ha mosso la nascita della mostra, è stata la realizzazione (Franco Cosimo Panini, della collana <a href="http://www.oredurazzo.it/documento_dettaglio.asp?id=40&amp;idd=55"  target='_blank'>Biblioteca Impossibile</a>) della copia anastatica dell'<a href="http://www.oredurazzo.it/"  target='_blank'>Offiziolo Durazzo</a>, un particolarissimo codice rinascimentale <a href="http://www.comune.genova.it/portal/page/categoryItem?contentId=134580"  target='_blank'>entrato nella collezione della Berio</a> per la donazione di Marcello Luigi Durazzo nel 1847.<br  />Il codice è bellissimo e molto prezioso. La legatura ha permesso di riconoscere questo libro d'ore in un quadro degli anni venti del Cinquecento, <a href="http://www.nationalgalleryimages.com/search.aspx?q=PARMIGIANINO&amp;mode=artist&amp;frm=1"  target='_blank'>opera del Parmigianino</a> oggi alla National Gallery di Londra.<br  />Dalle mani dell'uomo del ritratto a quelle di Durazzo passano tre secoli, sostanzialmente coperti di mistero.<br  />Le altre opere della mostra sono pezzi rarissimi, tutti pervenuti alla biblioteca per donazione di privati come già l'Offiziolo.<br  />Mi ha commosso sapere che dopo la seconda guerra mondiale, in seguito ai gravi danni subiti dalla biblioteca, tanti genovesi donarono testi preziosi alla Berio, per ricostituire in qualche modo il fondo <a href="http://www.comune.genova.it/portal/template/viewTemplate?templateId=zuk7ydjps1_layout_5grjjtjq21.psml"  target='_blank'>andato perduto</a>.<br  />Tutte le informazioni per la mostra (orari, visite) sono anche <a href="http://www.comune.genova.it/servlets/resources?contentId=490127&amp;resourceName=allegato"  target='_blank'>qui.</a><span style="color: rgb(19, 79, 136); font-family: Verdana; font-size: 100%;"></span></p> ]]></content:encoded>
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			<dc:date>2008-06-18T12:33:00+02:00</dc:date>
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			<title>Le mappe del pensiero di Alberto Scocco</title>
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			<description>Manco dal blog da un sacco di tempo, decisamente troppo tempo. Una latitanza così prolungata non mi era mai successa... un segno grave.Sono successe un po' di cose in questo ultimo periodo o forse è più corretto dire che il ritmo della vita cittadina incalza, tra le tante cose da gestire (o le cose non sono poi così tante e io non me le so gestire lo stesso? Non lo so).Comunque, l'altro giorno mi è arrivata una mail con una bella notizia e ho pensato che non poteva proprio passare sotto silenzio.E' stato pubblicato da Franco Angeli Edizioni il libro sulle mappe del pensiero del prof. Alberto Scocco, insigne docente di informatica (Sistemi di Elaborazione delle Informazioni) all'Università di Macerata, un grande professore.Le mappe mentali sono uno strumento forse ancora poco conosciuto, specie nell'ambito dello studio e delle presentazioni. Per averle usate in sede di discussione delle tesi di laurea e di master, posso dire che sono una soluzione geniale di descrizione del pensiero, dell'organizzazione delle informazioni, una intelligente alternativa alla presentazione PowerPoint che non puoi/vuoi fare, guadagnandoci una bella figura. Come le mappe possono essere usate lo descrive efficacemente Alberto qui, tanto per farsi un'idea prima di comprare il libro.Buona lettura e complimenti al prof. Alberto! P.S.: oggi è il compleanno della Steeeee... AUGURONIIII!</description>
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			<content:encoded><![CDATA[ Manco dal blog da un sacco di tempo, decisamente troppo tempo. Una latitanza così prolungata non mi era mai successa... un segno grave.<br  />Sono successe un po' di cose in questo ultimo periodo o forse è più corretto dire che il ritmo della vita cittadina incalza, tra le tante cose da gestire (o le cose non sono poi così tante e io non me le so gestire lo stesso? Non lo so).<br  />Comunque, l'altro giorno mi è arrivata una mail con una <b>bella notizia</b> e ho pensato che non poteva proprio passare sotto silenzio.<br  />E' stato pubblicato da Franco Angeli Edizioni il libro sulle <a href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=16127&amp;Tipo=Libro&amp;titolo=Costruire+mappe+per+rappresentare+e+organizzare+il+proprio+pensiero%2EStrumenti+fondamentali+per+professionisti%2C+docenti+e+studenti"  target='_blank'>mappe del pensiero del prof. Alberto Scocco</a>, insigne docente di informatica (Sistemi di Elaborazione delle Informazioni) all'Università di Macerata, un <a href="http://www.lemappedelpensiero.it/"  target='_blank'>grande professore</a>.<br  />Le mappe mentali sono uno strumento forse ancora poco conosciuto, specie nell'ambito dello studio e delle presentazioni. Per averle usate in sede di discussione delle tesi di laurea e di master, posso dire che sono una soluzione geniale di descrizione del pensiero, dell'organizzazione delle informazioni, una intelligente alternativa alla presentazione PowerPoint che non puoi/vuoi fare, guadagnandoci una bella figura. <br  />Come le mappe possono essere usate lo descrive efficacemente Alberto <a href="http://www.lemappedelpensiero.it/Galleriadimappe.html#Topic34"  target='_blank'>qui</a>, tanto per farsi un'idea prima di comprare il libro.<br  />Buona lettura e complimenti al prof. Alberto! <img src='http://www.2autunni.org/silvia/pivot/includes/emot/icon_wink.gif' alt=';)' align='middle'/><br  /><br  />P.S.: oggi è il compleanno della <a href="http://laste79.blogspot.com/"  target='_blank'>Steeeee</a>... AUGURONIIII!</p> ]]></content:encoded>
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			<dc:date>2008-06-06T12:04:00+02:00</dc:date>
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			<title>Settimana della Cultura 2008 :: cinema ::</title>
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			<description> Oggi, per chi può, ci sono tanti cinema che offrono la programmazione nelle sale a 1 euro, in occasione della Settimana della Cultura.Da vedere anche le altre opportunità e gli eventi. Ci sono come sempre i luoghi statali ad ingresso gratuito fino al 31 marzo.</description>
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			<content:encoded><![CDATA[ <img src="http://www.2autunni.org/silvia/images/2008-03-27_164906.jpg" style="margin-right:10px;margin-bottom:5px;" border="0" title="" alt="" align="left" class="pivot-image" /> Oggi, per chi può, ci sono <a href="http://www.beniculturali.it/pdf/elencoSaleCinemaSett2008.pdf"  target='_blank'>tanti cinema</a> che offrono la programmazione nelle sale a <b>1 euro</b>, in occasione della <a href="http://www.beniculturali.it/sala/SettimanaCultura2008.asp?nd=ss,cs"  target='_blank'>Settimana della Cultura</a>.<br  />Da vedere anche le altre opportunità e gli eventi. Ci sono come sempre i luoghi statali ad ingresso gratuito fino al 31 marzo. ]]></content:encoded>
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			<dc:date>2008-03-27T16:44:00+02:00</dc:date>
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			<title>Nel cuore</title>
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			<description> Dietro a teGrazie, Chiara!http://www.flickr.com/photos/dacotahsgirl/414902019/</description>
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			<content:encoded><![CDATA[ <p style="text-align:center;"><img src="http://www.2autunni.org/silvia/images/414902019_b28c99471f2_copy.jpg" border="0" title="" alt="" class="pivot-image" /></p><i> Dietro a te<br  /><br  /></i>Grazie, <a href="http://farm3.static.flickr.com/2252/2333126588_cb7578d5bd_b.jpg"  target='_blank'>Chiara</a><font color="LightGrey"><font color="Black">!</font><br  /><br  /><br  />http://www.flickr.com/photos/dacotahsgirl/414902019/</font> ]]></content:encoded>
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			<dc:date>2008-03-14T10:46:00+02:00</dc:date>
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			<title>Che vita sarebbe senza... Meucci?</title>
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			<description> Washington, 16 giugno 2002:&amp;nbsp; 107° congresso degli Stati Uniti d’America risoluzione n. 269.&amp;nbsp;A
113 anni dalla sua morte, l'inventore italiano Antonio Meucci si è
visto riconoscere i suoi meriti dal Congresso degli Stati Uniti.
Approvando per acclamazione una risoluzione presentata dal deputato
italoamericano Vito Fossella dello Stato di New York, la Camera di
Washington ha proclamato Meucci &quot;l'inventore del telefono&quot;.Passo al telefono buona parte delle mie ore al lavoro, sentendo voci di persone che al 99% dei casi non vedrò mai in faccia. Se ho notizie della mia famiglia e dei miei amici sparsi, da Natale in qua per dire, è soprattutto grazie al cellulare.La storia di Meucci mi ha messo un po' di malinconia, devo dire. Un genio, esiliato, senza soldi, con la moglia malata. Insomma, qualcosa nella vita l'ha dovuta soffrire...Emanuela mi passa l'invito a parlare del Meucci Blog Day il prossimo 13 aprile, bicentenario della sua nascita, e non posso rifiutare. Mi piace pensarlo come un grande regalo che la comunità di internet può offrirgli, dopo anni di quasi indifferenza. Quanto meno qualcuno -come me- si va a leggere la storia e sotto sotto gli viene da ringraziarlo quest'uomo, per la sua idea che, a noi che col telefono ci siamo nati e cresciuti, ci ha effettivamente determinato la vita.UPDATE:&amp;nbsp; questo post dovrebbe tecnicamente chiamarsi Meme. Il che vuol dire che  teoricamente dovrei passare l'invito a qualche altro amico blogger. Io direi di fare così: se a qualche mio lettore l'idea gli garba, che faccia anche lui un post... a me mi fa piacere (a me mi non si dice). Ciao!</description>
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			<content:encoded><![CDATA[ <a href="http://www.torinoscienza.it/img/orig/it/s00/00/0007/00000728.gif"  target='_blank'><img src="http://www.2autunni.org/silvia/images/meucci.gif" style="margin-right:10px;margin-bottom:5px;" border="0" title="" alt="" align="left" class="pivot-image" /></a><strong> Washington, 16 giugno 2002:  107° congresso degli Stati Uniti d’America risoluzione n. 269.</strong><br  /> <br  /><a href="http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=92"  target='_blank'>A
113 anni dalla sua morte, l'inventore italiano Antonio Meucci si è
visto riconoscere i suoi meriti dal Congresso degli Stati Uniti.
Approvando per acclamazione una risoluzione presentata dal deputato
italoamericano Vito Fossella dello Stato di New York, la Camera di
Washington ha proclamato Meucci "l'inventore del telefono".</a><br  /><br  />Passo al telefono buona parte delle mie ore al lavoro, sentendo voci di persone che al 99% dei casi non vedrò mai in faccia. <br  />Se ho notizie della mia famiglia e dei miei amici sparsi, da Natale in qua per dire, è soprattutto grazie al cellulare.<br  />La storia di Meucci mi ha messo un po' di malinconia, devo dire. Un genio, esiliato, senza soldi, con la moglia malata. <br  />Insomma, qualcosa nella vita l'ha dovuta soffrire...<br  /><a href="http://www.emanuela.it/2008/03/meucci-blog-day.html"  target='_blank'>Emanuela</a> mi passa l'invito a parlare del <font color="Orange"><b>Meucci Blog Day</b></font> il prossimo 13 aprile, bicentenario della sua nascita, e non posso rifiutare. <br  />Mi piace pensarlo come un grande regalo che la comunità di internet può offrirgli, dopo anni di quasi indifferenza. <br  />Quanto meno qualcuno -come me- si va a leggere la storia e sotto sotto gli viene da ringraziarlo quest'uomo, per la sua idea che, a noi che col telefono ci siamo nati e cresciuti, ci ha effettivamente determinato la vita.<br  /><br  />UPDATE:  questo post dovrebbe tecnicamente chiamarsi Meme. Il che vuol dire che  teoricamente dovrei passare l'invito a qualche altro amico blogger. Io direi di fare così: se a qualche mio lettore l'idea gli garba, che faccia anche lui un post... a me mi fa piacere (a me mi non si dice). Ciao! ]]></content:encoded>
			<dc:subject>stranItalia</dc:subject>
			<dc:date>2008-03-06T16:58:00+02:00</dc:date>
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			<title>Indignazione</title>
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			<description>Abito attualmente in un palazzo di più di trenta appartamenti, che si affaccia su una via molto trafficata. Stanno facendo lavori di ristrutturazione al quinto piano, quindi spesso il portone è aperto e può entrare potenzialmente chiunque.Ho fatto due ordini di libri su internet, con pagamento anticipato da carta di credito. Siccome non sono mai a casa durante la mattinata ho chiesto al servizio clienti del sito se il recapito del pacco fosse subordinato alla firma da parte del ricevente (con eventuale cartolina di avviso in caso di assenza). Mi hanno assicurato di sì.E' arrivato il primo pacco, consegnato da Poste Italiane. Me lo hanno appoggiato sopra la cassetta della posta, in bella vista, davanti al portone d'ingresso. Ho ringraziato Sant'Antonio di averlo trovato ancora lì alle 14,00 del pomeriggio, con il via vai degli operai che lavoravano.E mi chiedo: come si fa a gestire le consegne in questo modo?Chi ha firmato la ricevuta di consegna al postino, dato che io non ero in casa e abito da sola?Se mi rubano il pacco dall'androne del palazzo con chi me la prendo??A che santo mi devo votare per farmi arrivare in mano anche il secondo pacco?</description>
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			<content:encoded><![CDATA[ <a href="http://www.eventiesagre.it/images/upload/image/mostre/larte%20e%20un%20pacco%20milano.jpg"  target='_blank'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.2autunni.org/silvia/images/larte_e_un_pacco_milano.jpg" border="0" title="" alt="" class="pivot-image" /></p></a><br  />Abito attualmente in un palazzo di più di trenta appartamenti, che si affaccia su una via molto trafficata. Stanno facendo lavori di ristrutturazione al quinto piano, quindi spesso il portone è aperto e può entrare potenzialmente chiunque.<br  />Ho fatto due ordini di libri su internet, con pagamento anticipato da carta di credito. Siccome non sono mai a casa durante la mattinata ho chiesto al servizio clienti del sito se il recapito del pacco fosse subordinato alla firma da parte del ricevente (con eventuale cartolina di avviso in caso di assenza). Mi hanno assicurato di sì.<br  />E' arrivato il primo pacco, consegnato da Poste Italiane. Me lo hanno appoggiato <b>sopra</b> la cassetta della posta, in bella vista, davanti al portone d'ingresso. Ho ringraziato Sant'Antonio di averlo trovato ancora lì alle 14,00 del pomeriggio, con il via vai degli operai che lavoravano.<br  />E mi chiedo: <b>come si fa a gestire le consegne in questo modo</b>?<br  /><b>Chi ha firmato la ricevuta di consegna al postino</b>, dato che io non ero in casa e abito da sola?<br  /><b>Se mi rubano il pacco</b> dall'androne del palazzo con chi me la prendo??<br  /><b>A che santo mi devo votare</b> per farmi arrivare in mano anche il secondo pacco?</p> ]]></content:encoded>
			<dc:subject>stranItalia</dc:subject>
			<dc:date>2008-03-05T11:53:00+02:00</dc:date>
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