Si lavora!!
Superando l'idea che in fondo in questo periodo non ho poi tanto di interessante da scrivere (che poi non è così), quindi è meglio tacere, e sopratutto superando un po' di pigrizia estiva, dovrei invece dire che in questo periodo sto lavorando.E dico di più: sto lavorando nel mio settore, cosa che, come potrete immaginare mi dà una grande gioia e soddisfazione.
Eh sì, perché dopo anni di studio, vedere che quello che hai imparato dai libri e che sai fare è in qualche modo utile, necessario, richiesto... beh, è una delle sensazioni più belle che puoi sentirti addosso!
Sono momentaneamente alla biblioteca/archivio del museo Gaspare Spontini, indovinate un po'... a Maiolati Spontini. Chissà come mai questo paesetto si chiama così? :)
Spontini, oltre ad essere un grande compositore e musicista del secolo scorso, è stato anche una persona molto generosa e romantica nel senso vero del termine. Come definireste infatti uno che dedica alla propria moglie, Celeste Erard, un parco, un grande giardino all'inglese, oggi "colle Celeste"? Dai, una vera galanteria! Pur avendo girato l'Europa e le corti sfarzose, ha voluto pensare alla sua città di origine, e soprattutto ai più poveri, con strutture che ancora oggi esistono.
Maiolati, o Majolati, come scriverebbe più esattamente Marco Palmolella, la mia guida nel mondo spontiniano, con il suo panorama, gli scorci, il piccolo centro storico è uno di quei paesi in cui secondo me bisogna andare per capire la "marchigianità", passatemi il termine.
Da sabato si apre poi una rassegna culturale interessante "trivio e quadrivio", di cui parlerò più nel dettaglio nei prossimi giorni.
Per ora concludo ringraziando i majolatesi che con tanto calore e ospitalità mi hanno accolta: è questo che rende sicuramente il lavoro più interessante e piacevole!

