Aldo Moro: bisogno di integrità
Mercoledì mattina mi sono imbattuta in un interessantissimo documentario della trasmissione "la storia siamo noi" sulla figura politica di Aldo Moro.Un uomo, inutile forse dirlo, dalla altissima levatura morale, etica, dal forte senso della giustizia, della società e dello stato.
Il documentario non era incentrato sulla questione del sequestro e dell'uccisione, come accade la maggior parte delle volte che si parla di lui (anche sul web. Non sono riuscita a trovare quasi altro che questo...), piuttosto sulla sua attività di politico, sulle peculiarità che caratterizzarono il suo agire, le sue scelte.
Mi hanno colpito alcune frasi dette dalla figlia Agnese a proposito del padre, tratte da un libro del 2003 intitolato "Un uomo così". L'ho cercato in libreria e in biblioteca, ma niente. Spero di procurarmelo presto per poterlo leggere. Diceva che Moro non amava particolarmente mostrarsi in pubblico per le occasioni mondane, che andava di rado al ristorante, che sceglieva le mete italiane per le vacanze perché, diceva, era doveroso da parte di un rappresentante del nostro paese. Cito a memoria ma rettificherò con il libro alla mano.
E ho subito ricollegato questo a quanto ho letto qualche tempo fa sul presidente provvisorio della Repubblica De Nicola che, per tornare a casa sua qualche giorno a Torre del Greco, si faceva andare a prendere dal nipote con la sua macchina da "privato cittadino", e che alla fine del suo mandato lasciò sulla scrivania al successore Luigi Einaudi i buoni della benzina inutilizzati con l'augurio di farne un buon uso in futuro.
Mi piaceva molto guardare quelle immagini di Moro come di una persona dalla faccia onesta, di persona integra, aperta (i suoi viaggi fatti alla metà degli anni '70 in paesi islamici a costruire nuovi rapporti), quegli occhi a volte un po' spaventati, ma umani.
In certi momenti mi sono anche commossa vedendo qualcuno che ha fatto, sicuramente con sforzo, della politica la propria vocazione umana e mi sono sentita in qualche maniera riconoscente a quella dedizione.
Forse perché in mezzo a bufere e scandali che colpiscono di qua e di là il calcio come la politica, la tv e il resto, all'integrità sento più che mai il bisogno di continuare a credere.

