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TV!!
Da ieri sera io e LaSte in casa abbiamo anche la TV!Ehheh! Ma non è una TV da trasfertiste, brutta e scalcinata, bensì una di nuovissima generazione.
La guardiamo niente di meno che dal mio pc, con un'antennina calamitosa che si può attaccare alle sedie, al frigo, ecc...
Voi non ce l'avete mica una TV che quando la guardate potete anche prendere le vostre schermate preferite in qualunque momento... noi invece sì!
Look here


Niente TV privata italiana, ma tanto non ci perdiamo niente, dato che si riceve anche TVSardegna1 e telepadrePio e possiamo anche videoregistare le trasmissioni. Si accettano richieste (a pagamento), se avete qualche programma a cui siete particolarmente interessati e non volete perderlo.
27 07 07 - 13:25
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plink
Da che punto guardi il mondo...
Quando ero sotto tesi, mi ero letta una serie di libri sul tema dell'interazione uomo-macchina, che mi interessava ovviamente nel caso specifico del rapporto utente museale/supporti multimediali nel museo. Avevo iniziato a intravedere un mondo affascinante di riflessioni a metà tra la filosofia, la scienza, la letteratura.So che questa considerazione che sto per fare è la scoperta dell'acqua calda e molto probabilmente questo post non risolverà niente a nessuno (e magari annoierà anche la maggior parte dei lettori), ma a forza di sbatterci la testa tutti i giorni per via del lavoro, in questo periodo sto riflettendo molto su quanto e come l'abitudine o meno ad utilizzare il pc abbia già modificato la nostra percezione delle cose nella esperienza quotidiana.
Ad esempio: chi è solito fare ricerche mirate su google, o comunque ha avuto una certa esperienza nel reperire informazioni molto specifiche in rete o in un ampio range di dati, sa benissimo cosa si intende quando si mette un tasto "cerca" in una form. Cioè, intuisce subito che nello spazio bianco bisogna cercare di mettere quella parola che fa la differenza rispetto a tutte le altre.
Se cerco il nome di un istituto scolastico in un determinato comune, per ottenere il risultato nel minor tempo e con una maggiore probabilità di successo, basterà inserire la parola che più di ogni altra lo contraddistingue da tutti gli altri istituti.
Se ho una form che mi pone una domanda e mi dà più possibilità di scelta con un menu a tendina, ovviamente non metterò in tutti campi la stessa scelta, ma una diversa per campo, oppure esprimerò un'unica preferenza nel primo dei campi a disposizione, lasciando gli altri vuoti.
Ora, quello che ho capito è che queste considerazioni sono più o meno "logiche", cioè in qualche modo spontanee, conseguenti, naturali, per chi ha iniziato a vedere il mondo da una certa prospettiva, cioè per chi abitualmente usa internet e i sistemi informatici (banalmente da chi ha o meno il concetto e l'esperienza di un DB), non per tutti in assoluto.
L'organizzazione delle informazioni è quanto di meno banale si possa pensare, quanto di più difficile da implementare secondo determinati schemi precostituiti di reazione all'input, perché non solo una cosa deve essere logica, ma fondamentale è anche capire/decidere a quale logica si fa riferimento.
Mi chiedo quindi a quale abilità/predisposizione/attitudine il nostro cervello si stia abituando rispetto ad un passato fatto in assoluto da molte meno macchine, con molti meno input.
Siamo noi che dobbiamo abituarci al modo di organizzare le informazioni che si sta diffondendo attraverso l'informatica o è la classificazione delle informazioni attraverso i mezzi informatici che deve adattarsi ad essere più vicina possibile al nostro modo istintivo di organizzare le cose? O sono entrambe le cose contemporaneamente?
E soprattutto, come influisce questo nel nostro concetto di classificazione delle cose e dei concetti, perché le classificazioni sono alla fine la risultante del nostro attuale modo di vedere la realtà moderna.
A chi volesse iniziare ad addentrarsi un po' di più nel fantastico mondo di queste (e molte altre) elucubrazioni, consiglio di farsi un giro qui.
Mi piacerebbe un sacco incontrare Luca Rosati e farci due chiacchiere, penso che ne uscirei con le idee ancora più confuse (data la mia ignoranza e la genericità delle mie conoscenze), ma sarebbe bello!
26 07 07 - 16:04
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plink
A Barolo...
Della serie "come iniziare una nuova settimana pensando già al prossimo weekend", per domenica abbiamo in programma una gita in Piemonte.Non andiamo per incontrare amici/parenti, né per una mostra o un concerto o per un'iniziativa particolare.
Andremo, Insha'Allah, esclusivamente per mangiare in un ristorante che è un'istituzione (in effetti è lì dal 1910): da Brezza a Barolo.
In mezzo alle Langhe, nel paese che, se non bastasse, del vino ha addirittura il nome, abbiamo potuto già assaggiare le specialità della tradizione piemontese che ogni tanto ancora mi rotornano in mente, anche ad un anno di distanza.
Ed ancora una volta, la guida TCI delle Langhe si era rivelata profetica!
Sulla terrazza, da cui si ammira il castello, ti sembra davvero di essere arrivato in un nuovo Eden.Se volete farvi un'idea, guardate intensamente il sito, che purtroppo però non rende la delicatezza dei sapori e i profumi, ma... meglio che niente!
Ovviamente, se qualcuno si volesse unire alla gita, è il benvenuto!
23 07 07 - 15:54
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plink
Il peso della storia
La stazione Brignole è stata costruita come scalo ferroviario del versante orientale di Genova all'incirca 100 anni fa, l'edificio infatti è stato portato a termine nel 1905. L'architettura è suggestiva specialmente di sera, quando l'illuminazione ne mette in risalto gli elementi decorativi architettonici in stile romantico francese.
10 07 07 - 11:34
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plink
Dibattiti museali
Domani in streaming su Rai Utile dalle 12,00 alle 14,00 si parlerà di musei e in particolare di: franchising museale (il caso Louvre ad Abu Dhabi nel 2012),
lavoro nei musei (statalismo e managerialità), musei e nuove tecnologie.
Ci sarà anche Antinucci, di cui devo ancora decidere se comprare o meno il nuovo libro "Musei virtuali. Come non fare innovazione tecnologica". Vediamo che cosa si dirà... già tremo.

