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Sono a Genova ormai da un mesetto.Il tempo vola tra il lavoro, la gestione della vita di tutti i giorni, un concerto con la corale delle Vigne andato molto bene, il lavoro a progetti futuri (in particolare per realizzare siti web culturali) che si spera vadano a buon fine, il tempo per la realizzazione del poster.
Quello che mi rimane un po' fuori da tutto questo è conoscere meglio Genova come vorrei, studiare, leggere un pochino di più.
Stare in una grande città, a contatto con persone nuove mi dà spesso la sensazione di esplorare nuove realtà e di prendere una coscienza diversa dell'umanità nelle sue varie espressioni.
Da quando, ancora addormentata, con un occhio chiuso ed uno aperto, salgo sull'autobus e mi trovo circondata da persone di tutte le nazionalità, ormai non più così sconosciute, che parlano spagnolo, portoghese, slavo e mi immagino i loro tragitti quotidiani, all'ambiente di lavoro dove impari a relazionarti con professionalità diverse dalla tua, con altri interessi, con altri problemi. Poi arrivi a casa, parli con quell'amico o con quella persona nuova e vedi la molteplicità delle situazioni, scopri le fragilità, le paure, i sentimenti, comuni e al tempo stesso diversi, della gente.
Mi scopro profondamente presa da tutto questo, estremamente condizionabile, un po' come una spugna che di quello che c'è fuori s'impregna. Forse perché in un certo senso priva di una mia dimensione consolidata (il mio ambiente, la mia casa,...), mi trovo spesso completamente riversata in "altri".
Sento in atto un lavorìo interiore, fatto di piccole conquiste ma anche di fallimenti, di limiti.
Non è una sensazione di disagio ma di mutamento, di dinamismo.
Anche se i traguardi sembrano del tutto incerti, sembra di essere in carreggiata.
23 11 06 - 13:58
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plink
Villa Bordoni, com'era
Diversi mesi fa avevo scritto in un post della villa di Altare in grave stato di abbandono.Proprio ieri, imbattendomi in un sito di cartoline d'epoca della provincia di Savona, ho avuto il piacere di scoprire come la villa doveva presentarsi nel suo progetto originario.
Grazie al signor Enrico, curatore di collezionarecartoline, che gentilmente ha risposto alla mia mail, ho trovato la riproduzione di questa cartolina

Confrontata con le foto attuali è quasi irriconoscibile.
Dal sito del comune di Altare ho letto ancora che si tratta della villa dell'avv. Bordoni, costruita ad inizi Novecento e poi fortemente deturpata in periodo bellico.
15 11 06 - 10:05
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plink
Convegno MICHAEL: poster in gara
Ho saputo qualche giorno fa che la richiesta di esporrre il poster del progetto fatto a gennaio per il mio master alla conferenza internazionale MICHAELè stata accettata!!
Quindi adesso ho tempo ancora una ventina di giorni per organizzare in uno spazio 70x100 cm la storia del progetto per il sito dell'Osservanza. Speriamo ne esca fuori un bel lavoro.
Di certo ci saranno fior fiore di progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale, vista anche la portata internazionale del convegno, e il mio è davvero piccolino, ma tant'è, è stato accolto anche lui!
Mobiliterò le mie conoscenze per l'inglese (lingua ufficiale) e per la grafica e presto vedrete il risultato delle fatiche anche qui.
08 11 06 - 11:52
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plink
Nuovo VAIO... molto più leggero
Certo che rispetto al mio (un VAIO di marzo 2004, peso 3 kg circa), questo nuovo VAIO tipo G (898 grammi) è una piuma!Foto da Repubblica di oggi

Chissà come deve essere bello! Magari per la mia seconda laurea me lo regalano...

