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Questo...

è un tentativo di blog\sito personale...
Mi chiamo Marcello e sono uno studente di informatica...
Sono uno dei partecipanti a web4unity.net

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Anche se in ritardo...


E ovviamente un abbraccione a mamma e papà (*)

Buona notte

Oggi ci si saluta con Montale e Gassman

mordersi le mani

Avevo programmato da tempo di partecipare a , ma poi università e lavoro mi hanno fatto desistere :-(
Oggi è uscito il programma definitivo: interverranno tra gli altri Sergio Maistrello, Luisa Carrada, Sergio Zavoli, Arturo di Corinto oltre a tanti altri, mentre i temi trattati andranno dalle al , dal ruolo dell'ITU all'uso dell'ICT nella pubblica amministrazione...
sob :-(
Almeno la serata con Maistrello potrò vederla in streaming...

UPDATE
dimenticavo:
La serata con Maistrello è pubblica e a condurre l'intervista sarà Luisa Carrada (per i dettagli ti rimando al suo blog)

facciamo il punto sullo spam

Finalmente sono riuscito a scrivere un post che meditavo da un po' circa lo e il .
Niente di straordinario, ma solo un po' di fatti messi in fila...
inizia così:
Oggi nel mondo:
  • Due mail su tre sono di spam.
  • Un computer su quattro di quelli collegati a internet è zombie (cioè usato all'insaputa del proprietario per scopi illegali)

Come mai tutto questo?

Il motivo di tutto sta nel bisogno degli spammer di trovare indirizzi di posta validi a cui mandare le loro mail.

Se vi interessa lo trovate su web4unity:spam: il cuore del cybercrimine

troppo intelligente

Alle volte quando si progetta un uno degli errori più gravi è quello di renderlo troppo intelligente, di dotarlo cioè di funzioni non strettamente necessarie che servono, in genere, a far vedere che il programmatore era intelligente.
Spesso queste funzioni diventano problemi di .
Un ottimo esempio di ciò è questo:
accetta indirizzi IP in esadecimale... succede così che inizino ad arrivare molte mail di che codificano in questo modo gli indirizzi e che passano indisturbate i filtri antispam... un problema di sicurezza che si sarebbe potuto evitare se si ci si fosse per un attimo fermati a pensare alle esigenze dell'utente medio, che,sicuramente, non conosce neppure l'esistenza dell'esadecimale!