Yahoo! il parere di Intempestiva
Un
bel post di
Intempestiva che spiega come yahoo potrebbe essere citata in giudizio per il caso Shi Tao...
Il problema come ho detto,fra mille dubbi
qui, è che se yahoo! e gli altri lasciassero il mercato cinese questo sarebbe un rimedio peggiore del male...
Forse la cosa migliore da fare è fare qualcosa per la libertà di
espressione e non solo contro yahoo!: ad esempio aderire a
adoptablog
O Noi o loro
Stamattina
Beppe Caravita (con il suo solito parlare schietto)
ha posto l'attenzione su un problema serio,
almeno per chi è un sostenitore/simpatizzante dell'Unione: il tentativo
di molti soliti noti di riciclarsi nella coalizione di centro sinistra.
Alla fine, anche in seguito alla discussione nata nei commenti del suo post, ne è nata
una petizione on line per chiedere al vertice dell'Unione di non fare questo errore di non compromettersi così.
Io avendo a cuore quella coalizione l'ho firmata...
Se anche tu sei simpatizzante del centrosinistra leggila, firmala e diffondi la voce
Mi permetto di fare alcuni commenti a quanto scritto da Beppe.
Leggi il resto-->
Ancora su yahoo e non solo
Premesso che yahoo! non è l'unica azienda colpevole di aiutare il
governo cinese a violare i diritti umani: tra gli altri abbiamo Google,
Microsoft, Cisco e chissà chi altro...
Premesso che qualcosa bisogna fare per convincerli a cambiare.
Premesso che se vi ha turbato tutta sta storia sappiate che siamo solo
all'inizio: la guerra della libera informazione è appena iniziata
e potrebbe essere lunga e dolorosa...
Premesso che una Cina senza Yahoo, Google e, vabbè si dai,
Microsoft sarebbe una Cina più chiusa e di conseguenza con molto
meno libertà di espressione come spiegato in questo
post [trovato via
global voices].
Leggi il resto-->
Buon compleanno
Succede che Google compia 7 anni, infatti se vi ci siete collegati oggi
avrete visto il logo modificato con l'aggiunta di 7 fette di torta...
Quindi se vi chiedo la data di nascita di Google darmi la risposta esatta è banale: giusto?
Bene ora guardate
qui,
qui e
qui
e spiegatemi perchè i conti non tornano: io non l'ho capito, neppure
cercando su wikipedia (che riporta tutte e due le date come date di
nascita di google)
p.s.
Google, qualunque sia il giorno fatti un regalo:
Non essere cattivo: non aiutare la censura
Wireless e il decreto anti terrorismo
Qui trovate un articolo che analizza gli obblighi a cui è sottoposto da ora in poi chi fornisce connettività wireless...
Sempre su punto informatico (
qui)
c'è un articolo che spiega come stia per arrivare il Wimax (una
tecnologia wireless in grado di coprire decine di kilometri) che ci
permetterà ad esempio di essere sempre connessi, in qualunque luogo ci
troviamo, di creare ad esempio WAN pubbliche... ecco come stanno vicine
queste due notizie?
Ancora su Yahoo e Cina
Sul
blog di Rampini ho
letto la traduzione di un articolo di
Business Week, nel quale si sostiene che in fondo Yahoo non è il
mostro che crediamo... il punto centrale è che
"le autorita` cinesi non rivelarono a Yahoo le accuse ne` l'identita` del presunto criminale" per quanto ne poteva sapere Yahoo potevano cercare uno spammer, un terrorista o chissà chi...
Leggi il resto-->
Il decreto Pisanu...
Ancora un post sul decreto Pisanu (di cui ho parlato
MALE qui ): uno dei punti centrali della legge è l'obbligo della “
preventiva acquisizione di dati
anagrafici dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per
comunicazioni telematiche”.
"
Postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche" sono ad esempio gli
hotspot (punti di accesso a
reti wifi):
ecco così che diventa impossibile (o molto complicato) realizzare
coperture wifi pubbliche nelle nostre città; non dovrebbero esserci
problemi invece per gli hotspot a pagamento: telecom ringrazia...
Questo spot prende spunto da un
bell'articolo di Corrado Giustozzi trovato su
interlex.
Qui Italia a voi Cina
Succede che la Cina
continui la sua personale battaglia contro la libertà di espressione...
Ma anche in Italia non siamo affatto messi male, sentite cosa racconta
Gaspart:
Leggi il resto-->
HRIC
HRIC sta per "
Human Rights in China" è una
ONG che da anni
si occupa del rispetto dei diritti umani nella Repubblica Popolare Cinese. Succede che in questi giorni a Ginevra presso
l'ITU si stia svolgendo l'ultimo round di negoziati (chiamati
prepcom3) in preparazione del "
Summit Mondiale sulla società dell'informazione":
summit nel quale si prenderanno decisioni su quisquilie quali la
gestione di Internet, le politiche di sviluppo, l' uso
dell'ICT per il
raggiungimento degli obbiettivi del millennio, la lotta al
cybercrimine, la libertà di espressione sulla rete...
Succede che
HRIC non sia ammessa fra le
ONG accreditate a causa di un vizio di forma nella documentazione fornita.
Leggi il resto-->
a me che mi importa?
Su tutta la faccenda di Shi Tao, della censura ecc. ecc. credo che la
prima domanda a cui dare una risposta sia quella che tutti bene o male
ci facciamo:
"Ma con tanti problemi qui, dobbiamo fare tanto casino per una cosa successa tanto lontano?"
Risposta: sei sicuro tocchi sempre a qualcun altro?
p.s.
Oggi della faccenda parla anche repubblica.it
un buon posto dove capire un po' di cose sulla libertà di parola nel
mondo e sulle colpe, ma anche sugli atti di "coraggio", delle company
occidentali e'
il blog di Rebecca MacKinnon
Censura: facciamo il punto
I fatti:
- Tutto nasce dalla scoperta che grosse aziende occidentali aiutano
di buona lena il governo cinese a imbavagliare i propri cittadini
- Queste aziende sostengono di comportarsi così perché costrette dalla legge cinese
Se Yahoo, google e gli altri non dessero garanzie al governo cinese di non
ostacolarlo sarebbero estromessi dal mercato cinese, questo sarebbe
un danno per le aziende, ma anche per i cinesi tutti: perché?
Leggi il resto-->
Yahoo e censura: il parere di peacelink
tag:Yahoo! Cina censura
Ecco il comunicato di protesta di peacelink sul caso Shi Tao…
Nel mio piccolo lo sottoscrivo parola per parola…
All’ambasciatore in Italia della Repubblica democratica cinese
Al ministro degli Esteri del governo italiano
A Yahoo Italia
Ai lettori del sito www.peacelink.it
L’Associazione PeaceLink esprime la propria NETTA CONDANNA per quanto è accaduto al giornalista cinese Shi Tao.
Leggi il resto-->
Google e Yahoo
Forse è venuto il momento di portare il consumo critico anche su internet, iniziando a lascia perdere Yahoo e Google.
Perché?
Beh sentite qui:
Ormai da alcuni giorni è venuto alla luce la collaborazione fornita
dalla divisione cinese di Yahoo nell'arresto del giornalista cinese Shi
Tao.
In sostanza quest'uomo aveva diffuso la notizia che il governo cinese
aveva inviato a tutti i giornali l'ordine di non fare cenno
dell'anniversario dell'eccidio di piazza Tienamen; Yahoo!
ha spifferato al governo cinese a chi corrispondeva l'indirizzo mail
utilizzato. Shi tao è stato condannato a 10 anni di reclusione.
La motivazione di Yahoo? abbiamo solo obbedito alla legge cinese: in
altre parole "abbiamo solo eseguito degli ordini" (dove l'ho già
sentita?)
Questo fatto però non è solo un incidente di percorso, le grandi
aziende occidentali del campo ICT (google e yahoo! in testa) stano
sistematicamente aiutando il governo cinese ad imbavagliare il popolo
cinese.
Se andate
qui
troverete una dimostrazione pratica di come le versioni cinesi di
questi motori di ricerca non forniscano risultati per richieste quali
"Massacro Tiananmen", ma solo un messaggio di errore...
Qui trovate uno studio del fenomeno
Perché questo è grave? Perché data la quantità di informazioni presente
sulla rete tutto ciò che non è indicizzato dai un motori di ricerca è
come se non esistesse è di fatto nascosto, irraggiungibile.
Ecco perché sto seriamente pensando di non utilizzare più i servizi di
queste due aziende, di non usare più i loro motori di ricerca, di non
cliccare più sui loro annunci pubblicitari, di chiudere la mia casella
@Gmail...
Vi dico di più: se qualcuno avesse voglia di intraprendere seriamente
un discorso di consumo critico su internet, di darsi da fare per
informare, sensibilizzare, lottare qui saremmo ben felici di donargli
tutto il poco tempo libero che ci rimane
tag:
Yahoo! Google Cina censura
A proposito di silenzio
Nonostante
apprezzi il silenzio
ci sono posti nel mondo in cui il silenzio e' imposto ai blogger (un
nome su tutti: la Cina) alle volte con la complicita' delle grandi
aziende occidentali (un nome su tutti: Yahoo).
Reporter senza frontiere ha pubblicato una
guida per aiutare i blogger a conservare l'anonimato e quindi proteggersi dai pericoli della censura
notizia trovata su [
committee to protect bloggers]
UPDATE:
grazie a
Ricir per aver corretto il link.
La guida consiglia nache di usare mail gratuite di grosse aziende occidentali (tipo Yahoo! o Google), che sicuramente proteggeranno la privacy dei loro clienti....
direi che quel paragrafo deve essere rivisto...
Crescere
"Si cresce tacendo, chiudendo gli occhi ogni tanto,
sentendo d'improvviso molta distanza da tutte le persone".
(Erri De Luca- "Non ora, non qui")
Se ho imparato qualcosa in questo anno di blog (eh si ad Agosto è stato
un anno) quel qualcosa è il valore del silenzio, del fermarsi a lasciar
sedimentare le cose che accadevano.
Bloggare è anche, a volte, il rendersi conto di non
avere una risposta per tutto, il tacere rendendosi conto che sì al
momento su quella determinata cosa non si ha nulla da dire che
"serva" davvero, che la cosa migliore da fare è più cercare fra le
infinite "voci" che popolano la nostra vita quelle che possono aiutare
a formarsi un'idea.
Alla fine ci sono tanti motivi per cui non si scrive per un po', tutti
più o meno importanti, alcuni tristi, altri allegri, ma alla fine
quando si ritorna a pubblicare spesso lo si fa avendo capito un pochino
di più su sé stessi e il mondo attorno a noi...
Tutto questo per dire che sì, insomma, sono stato via per un po', ma ora sono tornato