27-1-1945
"[...]
L’uso della parola per
comunicare il pensiero,
questo meccanismo necessario e sufficiente affinchè
l’uomo sia uomo,
era caduto in disuso.
Era un segnale: per quegli
altri, uomini non eravamo più."
(
Primo Levi)
Giorno della memoria 2005
Evadiamo!
Leggo su
Pandemia e sottoscrivo: il 30 Gennaio è stata lanciata l' iniziativa dell' "
INTERNATIONAL INTERNET-FREE DAY"...
Perché? Tra le tante motivazioni (tutte vere) quella che mi è piaciuta di più è questa:
"
Because it's all too easy to miss out on face-to-face interaction with your family, friends and neighbours."
Io mi sloggo e voi?
Condividi il tuo telefono con il mondo intero...
In silenzio sta emergendo un nuovo modo di fare VoIP:
Bellster.
L'idea è quella di creare una comunità di persone che condividono il loro telefono con gli altri appartenenti alla comunità.
Leggi il resto--> Keywords: Bellster, VoIP
Creative Commons Search
Qualche giorno fa' mi lamentavo dela difficoltà di reperire documenti "liberi" sulla rete..
Oggi scopro che per le opere sotto Creative Commons esiste un modo molto semplice: utilizzare il servizio di ricerca di
creativecommons.org
Non solo ti permette di scegliere il tipo di formato dell' opera da
cercare, ma indica anche chiaramente per ogni opera trovata quale tipo
di licenza utilizzi.
Coerenti fino in fondo con lo spirito delle CC il motore di ricerca è realizzando utilizzando
nutch di cui avevo parlato
qui...
[via
Il fiore del cactus]
Davos, Porto Alegre... nessuno dice niente?
Sarà che sti giorni non leggo molto il giornale e guardo poca tv, però
mi sembra che in Italia ci si appresti stranamente a lasciar cadere nel
silenzio più assoluto due avvenimenti che un po' di attenzione lo
meritano:
Iniziano entrambi domani...
Io l' ho scoperto oggi passando per caso su
www.lemonde.fr dove potete trovare un
articolo che tenta di spiegare la situazione di apertura e gli obbiettivi dei due forum, gli immancabili blog: uno da
Davos e uno da
Porto Alegre.
In più
Loic LeMeur (anch' egli presente a Davos) pubblica una
lista dei bloggers presenti all' evento...
Intanto LeMeur si
lamenta del fatto che i francesi sono poco presenti a Davos...
Sarà... ma almeno loro ne parlano... e stavolta mandano il loro presidente della repubblica...
Momenti difficili
Luisa Carrada ha scritto un bel post in cui parla dello scrivere in "
Tempi difficili",
della funzione terapeutica dello scrivere, di come scrivere d' altro
quando ti piove dentro l' anima ti aiuti , ti porti in qualche
modo a superare i brutti momenti.
In qualche modo mi rispecchio in quanto ha scritto Luisa, certo io non
scrivo per mestiere, non ho la sua bravura, eppure...
Questo blog è nato anche lui in un momento difficile, è stato
innazitutto un tentativo di invertire la corrente in un momento in cui
tutto sembrava spingermi al silenzio: alla chiusura. E' stato un atto
d' amore (seppure piccolo e pieno di difetti) per la comunicazione,
e in qualche modo, mi piace pensare, per gli amici...
Leggi il resto-->
Ancora sullo spam nei blog...
Continua nella blogsfera la discussione sulla proposta di google per eliminare lo spam dai commenti dei blog...
Questa proposta ha notevoli limiti.
Oggi sul blog di
Giovy un riassunto delle perplessità e una
soluzione elegante che sfrutta anche l' attributo nofollow...
Sarebbe bello avere questa strategia implementata anche su pivot...
Il software libero è fatto di persone...
Ludo oggi prende spunto dal brutto periodo che
Slackware
sta attraversando a causa delle cattive condizioni di salute del
suo coordinatore Patrick Volkerding; si sofferma in particolare sul
fatto che Pat ha annunciato di aver lasciato istruzioni per
la sua successione a capo di Slackware e
accenna un parallelo fra le comunità open source e le botteghe rinascimentali.
Sperando che il tutto si risolva per il meglio aggiungo una mia piccola considerazione.
Probabilmente è vero che in pochi si sono posti il problema di come
gestire casi come questi (l' unico esempio che mi viene in mente è "
colonizzare la noosfera"),
ma credo che ciò nasca dal fatto che spesso quando parliamo di Open
Source ci dimentichiamo che stiamo parlando principalmente di persone e
di comunità e non di software, credo che spesso il successo di un
prodotto O.S. dipenda molto dall' armonia all' interno della
comunità: dalla capacità di questa comunità di attrarre
nuovi membri e di conservarli, di essere coesa...
Leggi il resto-->
Ricorrenze...
Oggi sono uscito a comprare il pranzo senza giacca, era tardi e
non prendere la giacca mi ha risparmiato 3 minuti: faceva piuttosto
freddo...
Anche un anno fa (giorno più - giorno meno), ero uscito senza giacca e faceva freddo...
Non sapevo che quel pomeriggio avrebbe dato via a una serie di
avvenimenti che mi avrebbero portato a sentirmi spesso fuori luogo,
qualche volta felice, spesso stupido,ancora più spesso arrabbiato e
alla fine deluso...
Nei sei mesi successivi avrei bevuto e fumato troppo, dormito troppo poco, sorriso ancora meno...
Due cose però le ho imparate:
- Se qualcuno ti dice qualcosa che vuoi disperatamente che ti dica considera l' eventualità che stia mentendo
- Non valeva la pena....
Nutch: il motore di ricerca open source
Guardando le statistiche di questo sito mi sono imbattuto in un nuovo robot che si presenta così:
CreativeCommons/0.06-dev
(Nutch; http://www.nutch.org/docs/en/bot.html; nutch-agent@lists.sourceforge.net)
Incuriosito sono andato al link
indicato e ho scoperto che si tratta del progetto di un motore di ricerca Open Source.
Quello che mi è piaciuta è la motivazione:
Web search is a basic requirement for internet navigation, yet the
number of web search engines is decreasing. Today's oligopoly could
soon be a monopoly, with a single company controlling nearly all web
search for its commercial gain. That would not be good for users of
the internet.
Leggi il resto-->
Wikipedia e trackback: i prossimi bersagli?
Vorrei sbagliarmi, ma temo che la guerra con lo spam nei blog sia solo
all' inizio e che la mossa di google, se eliminerà lo spam nei commenti
dei blog, avrà come effetto collaterale quello di far alzare il tiro
agli spammer...
Temo che i due prossimi obbiettivi saranno
Wikipedia e i trackback dei blog.
Il primo è il bersaglio perfetto, un posto dove chiunque può scrivere e
che è frequentatissimo e likatissimo: su apogeonline trovate un
articolo che parla di questo inquietante scenario.
Per i trackback i pericoli sono simili a quelli dei commenti: è facile
creare un software che trovi i trackback e posti spam...
A questo punto qualcuno dirà usiamo lo stesso metodo che utilizziamo per i commenti: nofollow.
L' unico problema è che i blog sono una conversazione e se tutti i
motori di ricerca seguono questa convenzione diventa più difficile
seguire la conversazione...
Così se i trackback verranno invasi dallo spam una della prime vittime sarà
Technorati:
Se accettasse la convenzione: beh allora ciao ciao cosmos e addio
Technorati, in caso contrario Technorati divverà inaffidabile...
Chissà se hanno pronta qualche contromisura???
Lo spam sui blog: Google lancia nofollow...
Visto il dilagare dello spam sui blog (specie quelli che poggiano su
piattaforme famose) google ha deciso di arginare il problema....
Ma cosa c' entra google con lo spam sui blog?
Semplice chi spamma nei commenti lo fa perché aumenta il suo pagerank:
i motori di ricerca ordinano i siti in base (anche) al numero di volte
che sono linkati (questo spiega ad esempio il successo dei blog),
mettendo in molti commenti un link al proprio sito aumenterà anche la
posizione in classifica....
Questo però oltre ad essere fastidioso per i bloggers e i lettori di
blog è pericoloso per i motori di ricerca, perché se si diffondesse l'
usanza i loro risultati, la loro affidabilità scomparirebbe: per questo
ora corrono ai ripari...
In sostanza google consiglia di aggiungere l'attributo
rel="nofollow" ai link, in questo modo i motori di ricerca non terranno conto di quel link e non lo seguiranno...
Questa proposta ha avuto abbastanza successo, la stanno appoggiando
diversi motori di ricerca e piattafome di blogging (tra cui
pivot): l' elenco completo lo trovate
qui.
Vedremo se funzionerà, ma io sono pessimista....
P.s.
A propos nofollow è anche un modo per impedire ai motori di ricerca di
indicizzare i contenuti del proprio sito, insomma una specie di
robots.txt più efficiente... non so se la cosa mi piace ...
Un A-item al giorno toglie il medico di torno...
Cosa c' entra l' agricoltura con lo sviluppo software? Beh niente, o almeno niente di buono...
succede però che Al consiglio dei misnistri dell' Agricoltura
dell' Unione Europea di Martedì e Mercoledì prossimi, la
Direttiva Europea COM 2002/0047 (COD) "Direttiva sulla brevettabilità
delle invenzioni realizzate tramite calcolatore" verrà probabilmente
inserita nell'ordine del giorno come A-item all'ultimo minuto.
In sostanza si cerca di nuovo di far passare (con metodi discutibili)
una direttiva che renderà brevettabile il software, e questo sarebbe un
freno all' innovazione oltre che un modo per indebolire il software
libero tramite gli avvocati...
Lasciamo poi perdere che questa direttiva veda già contrari tra gli
altri il parlamento europeo e una parte considerevole degli stai
membri, oltre al fatto che è abbastanza antidemocratico tentare di
imporne la discussione all' ultimo minuto in cntesti in cui non c'
entra nulla....
Che fare, un' idea la dà
Stefano Barale: spedisci questa
mail al ministro per l' agricoltura italiano...
Un CC-plugin per WordPress
Passando sul blog di
Garuti ho visto che ha racolto un po' di link alla documentazione di WordPress; poi passo sul blog di
Lessig e leggo che qualcuno ha rilasciato un
plugin per le
creative-commons per
WordPress.
In sostanza questo plugin marca con la licenza il vostro blog,
evitandovi di dover inserire voi nel template il codice html che vi
viene fornito insieme alla licenza...
p.s.
cos'è WordPress? è un tool software per gestire un blog: diciamo un fratello maggiore di pivot
p.p.s
Ben tornato dalle vacanze a Garuti
Traduttori automatici
E' successo che su un certo
forum si sia parlato di traduttori online;
è successo che si è finito con il dire che i traduttori, oggi, sono
inefficienti...
Questo è uno dei problemi più affascinati che l' informatica si trovi
davanti perché entra
nel più grande discorso dell' analisi del
linguaggio e della "comprensione" del linguaggio naturale
da parte
delle "macchine".
In soldoni è un problema di apprendimento automatico e intelligenza artificiale.
Ho provato a fare il punto della situazione e spiegare in maniera semplice quali sono i contorni del problema...
Naturalmente non sono sceso in particolari...
Naturalmente non ho cito né l' intelligenza artificiale, né tantomeno l' apprendimento automatico.
Naturalmente avrò commesso qualche imprecisione...
Ecco se però avete 3 minuti e un po' di curiosità l'articolo è
qui
naturlamente il tutto è sotto
creative-commie creative-commons
Dalla svizzera...
Un nuovo meraviglioso
mp3 dalla Svizzera!
p.s.
una sola domanda: ha detto "indirizziario"?!?!
Internet, Blogs et Tsunami
E' il titolo di un bel
post (in francese) di
Philippe Pinault che riassume quali potenzialità dei blog ha prtato alla luce lo Tsunami nell' Oceano Indiano.
Per la prima volta i blog sono emersi come media alternativo e
complementare ai media tradizionali: più veloci, più diretti, più
veloci ne l diffondere le notizie; ci sono però anche lati negativi,
infatti la moltiplicazione dei link e dei post relativi ad uno stesso
argomento rende più difficile risalire alle fonti originali delle
notizie.
I blog sono stati anche un efficace metodo di propaganda delle azioni
di solidarietà: ridiffondendo sul web gli appelli delle organizzazioni
umanitarie e moltiplicando i link alle stesse.
A proposito della complementarietà di blog e media tradizionali un buon esempio è dato in Italia da
Pino Scaccia ...
Nel suo blog quello che racconta in video viene ampliato e discusso con i suoi lettori (che affettuosamente chiama "la tribù")
Algoritmi genetici e il kernel di Linux
KernelTrap racconta di quattro nuove patch che servono per automatizzare il tuning del kernel tramite un algoritmo genetico...
L' idea sembra interessante, vedremo se avrà successo...
Qui il resto della storia
Forse sarebbe meglio tacere ma...
via 127.0.0.1
3 mesi e 20 minuti
Schneier
commenta una ricerca dell' Honeynet Project che stima il tempo di sopravvivenza di un computer linux non patchato a circa 3 mesi.
Una vecchia ricerca del SANS (pubblicata ad agosto) di cui davo notizia
qui, invece, stimava questo tempo per un computer equipaggiato con windows a 20 minuti.
Cosa si intende per sopravvivenza? il tempo che impiega un computer prima di venire compromesso da un attacco informatico...
Due anni fa l' aspettativa di vita per una linux box era tre giorni...
Quali i motivi di questa performance?
Secondo Schneier due:
1) Linux è di base più sicuro di windows
2) GLi attacchi si concentrano maggiormente su Windows
Io da parte mia credo che il vero vantaggio di Linux sia nella politica di non segretezza inorno alle questioni di sicurezza:
Linux è open source, Windows no.
RMS su Microsoft
Ma Stallman che ne pensa di Microsoft? Ve lo siete mai chiesto?
Beh il mese scorso glielo hanno chiesto ed ecco cosa ha risposto:
"Pensate che Microsoft freni l' innovazione?
RMS- Non mi sono mai posto questa
domanda perché io lavoro per degli obbiettivi che sono, a mio avviso,
più importanti dell' innovazione.
Questi obbiettivi possono essere riassunti dalle parole "Liberté, Egalité, Fraternité".
Leggi il resto-->
Tempo di interviste...
Stallman e
Gates rilasciano a pochi giorni l' uno dall' altro un' intervista...
Inevitabile a questo punto confrontare le loro risposte:
Gates alla domanda se le leggi sulla proprietà intellettuale vadano riviste risponde:
"
No, direi che oggi tra le economie mondiali si crede nella proprietà
intellettuale più che mai. Ci sono meno comunisiti nel mondo oggi di
quanti ce ne fossero in precedenza. Ci sono alcuni esemplari di una
sorta di comunisti del giorno d’oggi che in varie maniere vogliono
sbarazzarsi degli incentivi per musicisti, creatori di film e creatori
di software. Non pensano che quegli incentivi debbano esistere."
(traduzione italiana di Luca Lizzeri trovate la risposta completa sul suo blog insieme ad alcune doverose osservazioni)
Stallman, quando gli viene chiesta la differenza fra free-software e open source, risponde :
"Il free software e l' open source sono entrambi
criteri per le licenze software. I criteri sono scritti in modo davvero
diverso ma le licenze accettate sono più o meno le stesse. La
differenza principale è nella filosofia.
Perché è importante la filosofia? Perché la gente
che non sa il valore della sua libertà finirà per perderla. Se tu dai
alle persone la libertà ma non gli insegni ad apprezzarla, questi non
la terranno per molto. Così non è sufficiente diffondere il software
libero. Noi dobbiamo insegnare alla gente a chiedere libertà, a
lottare per la libertà. Così noi possiamo essere capaci di superare i
problemi per i quali adesso non vedo nessuna soluzione."
Leggi il resto-->
Buon Anno da Zanotelli
Oggi ho trovato il video che Zanotelli ha realizzato per fare gli auguri ai lettori di
UnimondoEcco alcuni brani del messaggio:
«Mi dispiace non essere tra voi per celebrare questo fine anno ed
iniziare il 2005. Purtroppo non ce la posso fare ma di cuore vi auguro
un buon 2005. È un anno molto difficile sia in campo nazionale che
internazionale, è un anno che ci vedrà con un impegno straordinario
perché ormai ci rendiamo tutti conto che in ballo è il futuro del
pianeta. A livello italiano anche il futuro della nostra stessa
democrazia».
«È un anno importante. Rimbocchiamoci tutti le maniche perché è un
momento di una gravità estrema, pezzetino per pezzetino ci stanno
togliendo da sotto i piedi la democrazia in mille maniere attraverso
mille modi e alla fine si formerà quel mosaico che ci farà capire che
la democrazia non c’è più ma si è trasformata in qualcosa di altro».
Leggi il resto-->
Speranza e dolore
Qui vi avevo parlato di una mail da una mia amica thai...
Oggi ci ha dato il permesso di pubblicarla su
Web4Unity
Qui trovate il suo racconto dei tre giorni passati nelle zone colpite dallo tsunami
Here the news we just received about the three days (31 december, 1 and 2 January) she stayed there.
Quello che colpisce di questa mail è l' incredibile carica di speranza che affiora dal suo dolore ...
Aiuti post-maremoto: è già ora di preoccuparci?
Come tutte le sere arriva nella mia casella email la newsletter di
unimondo (si lo so che preferite gli rss, lasciate anche stare che oggi
thunderbird è esploso

)
Come le sere precedenti gran parte delle notizie sono sullo tsunami (o
meglio sulle conseguenze dello stesso), ma stasera c' è qualcosa che non
va':
AIUTI: POLEMICA SUGLI SMS E SUL GOVERNO
ITALIA: 70 MILIONI ANNUNCIATI MA SONO SOLO BRICIOLE
In sostanza ad oggi c'è uno scontro abbastanza duro su chi debba
gestire i soldi donati per gli aiuti umanitari attraverso gli
sms; i fondi sbandierati dal governo per l' emergenza in realtà sono
molto meno di quelli annunciati: la metà viene dalla
sospensione del debito contratto con l' Italia dalle nazioni colpite...
E ancora non si capisce dove siano stati presi i fondi per i rimpatrii dei nostri connazionali dalle zone colpite...
Insomma iniziano ad esserci un po' troppe ombre...
Si segnala invece per correttezza medici senza frontiere che
sospende la raccolta di fondi per l' emergenza tsunami.
Ecco la motivazione:
Leggi il resto-->
Filtri e palleggi
Per prima cosa ho letto
questo articolo di Mantellini, poi su
text-e mi sono imbattuto in questa
intervista (un po' datata a dire il vero) ad Umberto Eco.
Entrambi gli articoli toccano in fondo lo stesso argomento: come
orientarsi in Internet, come distinguere le buone informazioni dalle
menzogne, le idee di valore dalle stupidaggini, come capire se possiamo
fidarci delle nostre fonti...
Inutile dire che le posizioni dei due sono nettamente diverse.
Entrambi forse non tengono conto di alcuni particolari perché troppo convinti delle loro tesi...
(Ad esempio Mantellini dimentica che tutti quelli che scrivono sul web sono comunque influenzati dai media tradizionali)
Però quello che appare chiaro è come sia cambiata in maniera
incredibile la forma mentis del comunicatore: è cambiata grazie a
internet, e non possiamo più tornare indietro...
Leggi il resto-->
Quello che non si scrive....
Oggi mi è arrivata una mail da una mia amica thailandese, abita a bangkok e non è stata colpita direttamente dallo tsunami...
Mi ha scritto per raccontarmi dei 3 giorni che ha passato nelle zone colpite per dare una mano.
Mi ha raccontato in poche semplici righe lo sgomento, lo shock, la volontà di aiutare comunque i vivi e i morti...
Credo onestamente di avere in questo momento la fortuna di non poter capire fino in fondo cosa abbia provato e
anche la sensazione che quello che mi ha scritto sia solo una piccola parte di quello che ha in cuore...
Forse alle volte non si scrive tutto: perché non esistono parole adatte...